Olimpiadi Pechino 2008: gadget fatti con escrementi di panda
I Cinesi sono da un po’ lanciati sul tema della pupù di panda come materiale innovativo. Certo fa sempre un certo che sentire che molti gadget per le Olimpiadi di Pechino 2008 verranno realizzati con questa particolare materia prima.
La notizia viene dal China Daily, che ha intervistato Jing Shimin, una ricercatrice sui panda della provicia del Sichuan (nel sud-ovest della Cina). Gli oggetti realizzati saranno immuni da spiacevoli odori dato che sono composti per il 70 per cento da resti dei bambù che i panda non sono in grado di digerire, e il tutto comunque è sterilizzato ad una temperatura di trecento gradi.I gadget che saranno realizzati saranno probabilmente cornici, segnalibri e statuette, tutti raffiguranti gli stessi panda. Un’iniziativa lodevole anche in ottica di riciclaggio, certo però che se qualcuno esclamasse “Olimpiadi di merda”, il tutto assume oggi un nuovo significato…
1 commento:
È ora di fare appello al dovere della ragione per sensibilizzare le coscienze su quanto sta accadendo.
Mi riferisco alle Olimpiadi, evento che rappresenta un inno alla vita, un’esperienza di unione, condivisione e confronto, un’occasione per esprimere - nei modi e nelle forme più svariate delle diverse discipline - la meraviglia, l’armonia, la bellezza, la gioia, lo sforzo.
La Cina ha ottenuto di autocelebrarsi attraverso le Olimpiadi decretandone così, automaticamente, la morte. Gli intenti dei governanti cinesi sono chiari: utilizzare le Olimpiadi come strumento per presentarsi di fronte al mondo come una potenza anche sportiva, in grado di occupare il primo posto sia nel medagliere olimpico, sia nel campo economico, militare, politico.
Ma come è possibile coniugare lo spirito Olimpico, veicolo di leale confronto nel reciproco rispetto, con i costi umani pagati dalla popolazione cinese a causa delle imposizioni del governo?
Anche in campo sportivo milioni di bambini sono sottoposti ad una quotidiana spietata competizione per poter essere selezionati nelle squadre olimpiche.
Milioni di bambini sono costretti a passare l’infanzia ingabbiati in ferrei programmi e crudeli metodi di allenamento allo scopo di produrre atleti–robot da impiegare nei Giochi.
Come non indignarsi nei confronti di chi, come i governanti cinesi, si vanta della crescita e dello sviluppo del Paese quando quest’ultimo è fondato proprio sullo sfruttamento della popolazione in nome dalla quale si dice di governare? Com’è possibile per chi dimostra disprezzo per la vita degli altri, nega i diritti fondamentali ai propri cittadini, sostiene regimi sanguinari come quello birmano in nome degli affari e dell’affinità ideologica ospitare le Olimpiadi?
È proprio il caso di dire: “Ma a che gioco stiamo giocando”? È un imbroglio, una mistificazione, un orrore. Mi appello alle coscienze affinché si sottraggano a questo inganno.
Spiriti liberi fatevi sentire. Potete essere determinanti, fate valere le ragioni della vita.
La ringrazio per lo spazio offertomi e se ha voglia di visitare il mio blog ne sarei onorato
http://unmadeinchina.wordpress.com
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