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giovedì 26 luglio 2007

Cameriera serve urina al datore di lavoro


Szeto Ching-han aveva chiesto un bicchiere d’acqua alla sua cameriera Manik. Ma quando ne ha sentito l’odore, si è insospettita, e dopo essersi rifiutata di berla, ne ha tenuto un campione da analizzare, che ha rivelato il contenuto di urina.

La donna ha denunciato per tentato avvelenamento la cameriera, che si è giustificata sostenendo che sarebbe stato un errore ed in realtà l’urina, mescolata a delle erbe, era destinata ad una maschera di bellezza: “un trattamento tipico del suo paese di provenienza, l’Indonesia”, ha sostenuto il suo avvocato.

Il giudice ha riconosciuto che la padrona non aveva bevuto l’urina, e che comunque non avrebbe messo a rischio la sua salute, ma ha comunque condannato la cameriera a sei giorni di prigione “per dare il corretto messaggio all’opinione pubblica”.

1 commento:

giàmmai ha detto...

chissa quanto rompeva le palle sta datrice di lavoro...fare il cameriere non è facile...un po' forse se lo meritava